Un progetto triennale di Stalker
Atto I : 16 gennaio - 28 febbraio 2021
ROMA - online e itinerante

Il progetto ruota attorno alla costruzione nei tre anni di un’opera artistica, la Zattera. Struttura che evoca una condizione di sopravvivenza, un vagare alla deriva che diviene una strategia di lettura e di interpretazione delle tracce di una storia recente largamente dimenticata. Si intende infatti esplorare, condividere e diffondere la conoscenza dei luoghi e della storia sociale e culturale della Roma informale e subalterna, delle rappresentazioni che l’arte ne ha dato, delle forme di autorganizzazione sociale e di educazione che ha prodotto. Dalla situazione dei guitti nell’agro Romano, con la malaria e la distribuzione del chinino, raccontata dal medico Metelli e dal pittore Cambellotti, fino alla realizzazione delle scuole dell’agro nei primi anni del ‘900. Alla storia dei baraccati tra gli anni ‘30 e ‘70 raccontata da fotografi, scrittori e cineasti neorealisti, dove sono nate le scuole popolari, fino alle esperienze di narrazione, promozione sociale e formazione svolte affianco a Rom e migranti negli ultimi cinquant'anni. Una storia che costituisce un filone di investigazione storico-artistico ancora tutto da esplorare.
Il progetto verrà realizzato attraverso un percorso di ricerca e formazione aperto a tutti dove possano incontrarsi artisti, cittadini, esperti, testimoni e coloro che ancora oggi sono abitanti caratterizzati da uno statuto incerto di cittadinanza. Si intende tracciare così un filo conduttore che ricolleghi le storie di quella Roma sofferente e sognatrice, mai ridotta alla modernità, mappandone il patrimonio e valorizzandone la storia culturale. 

Una volta realizzata, la Zattera diventerà un archivio-teatro delle memorie disperse dell’abitare informale a Roma nei 150 anni di capitale d’Italia, il racconto di una Roma altra, un dispositivo che fa dell’andare alla deriva. 

La struttura materiale della Zattera verrà realizzata nel terzo anno di progetto con materiali che crescono spontanei, autoctoni e allogeni, nel selvatico urbano, lavorati intrecciando tecniche cadute in disuso e tecniche di altre culture presenti oggi in città. Gli assi portanti della Zattera saranno realizzati con legno di Ailanthus Altissima, pianta allogena considerata inutile e infestante, questi verranno poi legati tra loro con cordame recuperando le antiche tecniche di intreccio dei “vergai” e dei “giuncari” della Campagna Romana. Verrà cardata e intrecciata la lana delle tante pecore che ancora abitano Roma e che oggi non ha più un utilizzo economico per realizzare le parti in tessuto dell’opera. Come simboliche “zavorre” della zattera saranno utilizzate steli e targhe in marmo e travertino che verranno iscritte per dar nome e memoria a fatti e luoghi, per vele tele intessute con le mappe dei luoghi e degli itinerari più importanti. 

Fin dal primo anno si provvederà a realizzare il “carico” della Zattera attraverso una ricerca partecipata e una serie di azioni urbane e cantieri aperti, che confluiranno nell’opera finale utilizzando quattro formati artistici con cui archiviare e narrare le memorie raccolte: 

 

Gli Itineraria: una collezione di mappe su cui tessere i percorsi che si realizzeranno attraverso la città per riconnettere e frequentare storie e luoghi rimossi o dimenticati.

 

I Memorabilia: una biblioteca portatile di descrizioni fantastiche dei luoghi teatro dell’epopea che si intende rievocare. I memorabilia verranno conservato in un baule - tesoro sulla zattera. 

 

Il Lapidarium: una collezione di targhe in pietra iscritte collettivamente con cui dare un nome e suggellare il ricordo a posti e storie recuperate alla memoria collettiva. Le targhe in pietra saranno imbragate in funi legate alla zattera e costituiranno le zavorre della Zattera nell’allestimento finale.

 

I Fasti: un calendario di eventi, riti e pratiche culturali, antiche, nuove o straniere da iscrivere e ritualizzare negli annali delle festività cittadine. Il calendario dei “Fasti” adornerà la “Ruota del Tempo”, un timone - calendario allestito sulla Zattera. 

 

Prima di divenire oggetti materiali gli itineraria, percorsi, i memorabilia, celebrazioni di luoghi, il lapidarium, ricordi di eventi, e i fasti, celebrazioni di riti e feste, costituiranno delle azioni artistiche collettive che abbiamo chiamato Circostanze, momenti rituali di cammino e di convivialità che avranno luogo nei siti e con le realtà sociali e culturali interessate e con i testimoni diretti dove ancora presenti. Le Circostanze verranno documentate attraverso lo sguardo dei giovani fotografi e videomaker migranti che costituiscono il NoWorking Media Lab. 

 

La ricerca delle storie e dei luoghi, così come la preparazione delle “Circostanze” come degli oggetti artistici che le testimoniano, costituirà un percorso di formazione informale aperto e maieutico che da tempo abbiamo chiamato SUN, Scuola di Urbanesimo Nomade. Il lavoro di ricerca e formazione della SUN sarà accompagnato da un programma pubblico e di approfondimento con incontri e conferenze. 

 

Stalker promuove il percorso di ricerca e produzione artistica insieme a NoWorking Media lab,
in collaborazione con Servizio Intercultura - Biblioteche di Roma, AMM (Archivio Memorie Migranti), CNR - ISMed, Circolo Scandinavo a Roma, CivicoZero Soc. Coop. Soc. onlus, Laboratorio di Progettazione Architettonica e Urbana (Dipartimento di Architettura - Università Roma Tre), Master Environmental Humanities (Università Roma Tre), MuSEd-Museo della Scuola e dell’Educazione “Mauro Laeng” (Università Roma Tre), progetto Città Mondo (European Solidarity Corps), Rif Museo delle Periferie (Azienda speciale PalaExpo), Sguardoingiro, Studio Forme e le associazioni e realtà sociali legate alle tematiche investigate e agite per ogni singola “Circostanze” per ciascuna annualità, con la partecipazione di artisti, ricercatori, fotografi e, dove presenti, testimoni diretti. 

L'iniziativa fa parte di Romarama, il programma di attività culturali promosso da Roma Culture che raccoglie i progetti selezionati con gli Avvisi Pubblici triennali curati dal Dipartimento Attività Culturali.

Il progetto La Zattera è vincitore del bando Contemporaneamente Roma 2020-2021-2022.

 

 

 

 

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